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Elezioni ex Provincia. Il Partito democratico punta sul sindaco di Carlentini Giuseppe Stefio

"Tutto il Partito Democratico, in tutte le sue sensibilità, concorra nella sua unitarietà al raggiungimento del miglior risultato possibile in tutti i comuni della provincia dove sono presenti i nostri consiglieri comunali che quotidianamente si battono per affermare la buona amministrazione, come sempre dalla stessa parte e come sempre alla luce del sole"

Sarà il sindaco di Carlentini, Giuseppe Stefio, il candidato scelto dal centrosinistra per concorrere alle elezioni di II livello del Libero consorzio di Siracusa. Il Partito democratico aveva già evidenziato di non voler più sostenere Michelangelo Giansiracusa, visto che – dopo aver tentato la strada che li portava sostenere il sindaco di Ferla e capo di Gabinetto di Siracusa – si è visto davanti a una serie di divieti incrociati all’interno dei democratici e ad “avvertimenti” da parte degli altri che hanno portato il segretario provinciale Piergiorgio Gerratana a tornare indietro sui propri passi.

Tocca al Pd – ha detto Gerratana durante la direzione provinciale di ieri, che ha approvato la sua relazione all’unanimità dei componenti – promuovere l’iniziativa politica del centrosinistra, prendendo atto che il confine di questa area è, a Siracusa, assai più ristretto che altrove, almeno in queste elezioni di secondo livello caratterizzate da un meccanismo di voto e di votanti attivi e passivi del tutto scevro da logiche di aggregazioni politiche e di ricerca di un consenso basato sulla proposta politico -programmatica. Prendere atto di un campo politico del centro sinistra assai ristretto in relazione al numero di consiglieri comunali computabili significa, oggi, chiamare a raccolta tutti i consiglieri comunali del PD, gli amici del M5S e i civici di area e inspirazione di centrosinistra e concorrere con una proposta che sulla base degli assetti in campo può diventare determinante per orientare le future scelte amministrative del libero consorzio. Voglio aggiungere, inoltre, e non è di secondo piano che un’impostazione politica coerente che risponde ad una forte alleanza tra il PD e i 5Stelle diventa la base di partenza per verificare la possibilità, oltre alla presentazione della lista, di esprimere una forte e autorevole candidatura alla presidenza del libero consorzio dell’unico sindaco (Paolo Amenta è presidente dell’ANCI) spendibile a rappresentare la coalizione progressista e cioè Giuseppe Stefio, sindaco di Carlentini. Ma ad una condizione: che tutto il Partito Democratico, in tutte le sue sensibilità, concorra nella sua unitarietà al raggiungimento del miglior risultato possibile in tutti i comuni della provincia dove sono presenti i nostri consiglieri comunali che quotidianamente si battono per affermare la buona amministrazione, come sempre dalla stessa parte e come sempre alla luce del sole”.

Toccherà a Stefio, quindi, nonostante lo scorso 20 marzo anche da componente del direttivo provinciale del Partito Democratico aveva preso ufficialmente posizione sulla scelta del prossimo presidente dell’ex Provincia puntando su Giansiracusa. Il sindaco di Carlentini aveva ricordato come la situazione dell’ente intermedio fosse (sia) estremamente critica, con un dissesto economico-finanziario che ha reso difficile la gestione delle scuole di competenza provinciale, delle strade e delle grandi vertenze come quella del polo industriale. Per questo il sindaco di Carlentini, oltre a elogiare il lavoro svolto dall’amministratore di Ferla, sottolineando la sua capacità di mediazione e la sua esperienza nella gestione della cosa pubblica, aveva rivolto un appello agli altri amministratori locali, invitandoli a trovare una convergenza su un’unica candidatura che potesse rappresentare gli interessi di tutta la provincia.

Ma in politica, si sa, due settimane rischiano di essere un’eternità e di modificare completamente le posizioni. E infatti la situazione che ha portato i democratici a un mandato esplorativo fallito nei confronti di Giansiracusa ha stravolto qualsiasi ulteriore considerazione.

Ora, è evidente, che Pd, M5S e i civici di centro sinistra non possano aspirare da soli a realizzare una proposta contendibile per la presidenza della provincia, visto che il potenziale certo dei voti che può esprimere con i propri consiglieri comunali la lista PD-Per l’alternativa, è dato e all’incirca pari all’8-9% dei voti elettorali, con la possibilità di conseguire un solo seggio con ragionevole certezza e aspirare a due seggi con il calcolo dei resti. Ma, a maggior ragione dopo la decisione del sindaco di Francofonte Daniele Lentini di ritirare la propria candidatura, i democratici non intendono lasciare Giansiracusa quale unico aspirante presidente.


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